Servizi

Percorsi di cura e valutazione

Non sempre è facile capire di cosa si ha bisogno. Esplora i servizi che offro, e se non sai da dove iniziare, contattami: lo scopriamo insieme.

L'agenda per le prenotazioni aprirà a Gennaio 2027

Disponibile anche online

Sostegno psicologico

Uno spazio di ascolto accogliente e riservato per affrontare momenti di difficoltà, stress o transizioni di vita, ritrovando equilibrio e risorse personali.

  • Umore ed emozioni
  • Stress e burnout
  • Sonno e corpo
  • Relazioni
  • Autostima e identità
  • Difficoltà specifiche

Umore ed emozioni

  • Ansia
  • Umore basso
  • Sconforto
  • Angoscia
  • Rabbia
  • Momenti di tristezza prolungata
  • Difficoltà di regolazione emotiva
  • Attacchi di panico

Stress e burnout

  • Stress
  • Sindrome da burnout
  • Sindrome del caregiver
  • Ansia da prestazione

Sonno e corpo

  • Difficoltà ad addormentarsi
  • Sonno disturbato
  • Stanchezza cronica

Relazioni

  • Difficoltà relazionali
  • Problemi di coppia
  • Bullismo

Autostima e identità

  • Bassa autostima
  • Crisi personale

Difficoltà specifiche

  • Fobie
  • Gestione delle preoccupazioni
  • ADHD
  • Problemi comportamentali

All’occorrenza possono essere utilizzati strumenti e test psicodiagnostici standardizzati, in modo situazionale, come parte del percorso di sostegno per comprendere più a fondo il funzionamento emotivo e cognitivo.

Valutazione neuropsicologica

La neuropsicologia studia il rapporto tra il funzionamento del cervello e i processi cognitivi, emotivi e comportamentali. Attraverso metodi scientificamente validati, permette di valutare come le diverse strutture cerebrali contribuiscono a funzioni come la memoria, l’attenzione, il linguaggio, le funzioni esecutive e la regolazione emotiva. Si occupa di un ampio spettro di condizioni, tra cui malattie neurodegenerative, esiti di ictus o traumi cranici, e altre patologie neurologiche con ricadute cognitive e comportamentali.

In cosa consiste la valutazione

  1. 1Raccolta anamnestica — storia clinica, familiare e personale
  2. 2Colloquio clinico con il paziente
  3. 3Colloquio con i familiari o caregiver, quando necessario
  4. 4Somministrazione di test standardizzati per la valutazione delle funzioni cognitive e comportamentali
  5. 5Analisi e interpretazione dei risultati
  6. 6Stesura di una relazione clinica dettagliata
  7. 7Restituzione al paziente e, se opportuno, ai familiari
  8. 8Eventuale progettazione di un intervento di riabilitazione, stimolazione o potenziamento cognitivo
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Età evolutiva e famiglie

Lavorare con bambini e adolescenti richiede un approccio flessibile e attento: ogni ragazzo ha il suo ritmo, il suo modo di comunicare e la sua storia.

Mi occupo principalmente di difficoltà scolastiche e comportamentali, spesso in presenza di disturbi del neurosviluppo o dell’apprendimento — DSA, ADHD, ansia scolastica, problemi di autostima, orientamento nel percorso di studi. Il mio lavoro non è diagnostico in quest’ambito, ma di supporto e accompagnamento.

Con me i ragazzi non devono performare. Non sono una professoressa, ma non sono nemmeno un’amica: sono una persona che può aiutarli a trovare la loro strada nella scuola, nel metodo di studio, nelle relazioni, nella fiducia in loro stessi. Una cosa su cui non scendo a compromessi è che capiscano davvero il lavoro che stiamo facendo insieme — e i benefici che porterà.

Coinvolgere la famiglia è parte integrante del percorso. Affianco agli incontri con i ragazzi momenti separati dedicati ai genitori, per condividere osservazioni, rispondere alle loro domande e lavorare tutti nella stessa direzione.

La soddisfazione più grande? Quando smettono di studiare per evitare il giudizio e iniziano a farlo perché hanno scoperto di essere capaci.

Stimolazione e riabilitazione cognitiva

Interventi specifici e personalizzati — a domicilio o in studio — per allenare e recuperare memoria, attenzione e funzioni cognitive, in un contesto familiare e sicuro.

La stimolazione cognitiva è un intervento indicato in presenza di decadimento cognitivo. L’obiettivo è rallentare il processo di declino, potenziare le capacità residue e promuovere il benessere e l’autonomia della persona nel quotidiano.

La riabilitazione cognitiva si rivolge invece a chi ha subito un danno cerebrale — come un ictus o un trauma cranico — e ha perso o visto alterare alcune abilità cognitive. L’intervento lavora su processi compensativi, per sviluppare strategie alternative, e su processi restitutivi, per favorire il ri-apprendimento delle funzioni compromesse.

I due interventi possono essere proposti in base alla valutazione neuropsicologica e alle esigenze specifiche della persona e della famiglia.

Consulenza online

Alcuni dei servizi indicati sono disponibili anche a distanza, in videochiamata, con la stessa qualità e riservatezza della seduta in studio — ovunque tu sia, con orari flessibili e senza spostamenti. Cerca il badge «Disponibile anche online» su ciascun servizio.

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Scrivimi: insieme individueremo il servizio più adatto alle tue esigenze.

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